
La tradizione dell'albero di Natale, viene fatta risalire al rito pagano dei Teutoni, che bruciavano un ceppo davanti alla famiglia e ornavano un abete con ghirlande nel solstizio invernale.
Nel 1605, una cronaca di Strasburgo annota che si va diffondendo l’abitudine di portare a casa degli abeti per metterli nelle stanze ornandoli di rose di carta, mele, zucchero e vari oggetti dorati. Ecco l’albero di Natale... ufficialmente per la prima volta.
Ma perché proprio l’abete e non un’altra pianta? Per la sua "magia" di essere sempreverde, dono che (secondo alcune leggende) gli sarebbe stato dato da Gesù stesso, grato per aver trovato rifugio sotto i suoi rami mentre era inseguito da alcuni nemici.
Già dal 1700 l'albero di Natale era molto diffuso nei paesi germanici. La canzone tedesca Oh Tannenbaum!, dedicata all'alberello natalizio, nasce infatti in quell'epoca.
In Italia l’albero di Natale è arrivato solo cento anni più tardi. Si narra che fu la regina Margherita, moglie di Umberto I, a farne allestire uno in un salone del Quirinale, a Roma, dove la famiglia reale abitava. La novità piacque moltissimo e l’albero addobbato si diffuse a poco a poco nelle famiglie italiane.
A proposito di addobbi, la leggenda vuole che le palle e le altre decorazioni siano considerate speranze di prosperità, e i fili d’oro e d’argento i capelli degli angeli.
Midi Jukebox :