
I festeggiamenti del Natale si aprono col solstizio d'inverno e continuano fino all'Epifania. Questa festività vede intrecciarsi tradizioni cristiane e antichi riti legati alla vita contadina.
Ai tempi dei Romani, dal 19 al 25 dicembre, si festeggiavano i Saturnali, giorni in cui in onore del Dio dell'agricoltura ci si scambiavano doni e si viveva in pace ed allegria organizzando sontuosi banchetti. Anche fra i Celti si celebrava il solstizio d'inverno, il giorno più breve dell'anno, a partire dal quale le giornate iniziavano progressivamente ad allungarsi, per arrivare via via alla primavera.
In quanto al Natale cristiano, molti sostengono che la data del 25 dicembre sia stata scelta dalla Chiesa perchè in quel giorno, dal 274 d.C., l'imperatore Aureliano aveva fissato i festeggiamenti in onore del Dio Sole (Mitra), vincitore delle tenebre, importandone il culto da Egitto e Persia. Il cristianesimo, per evangelizzare i popoli, rivestì di luce cristiana le credenze pagane, ecco quindi la scelta di associare Cristo al Dio Sole, come portatore di luce e redenzione.
Secondo altri, invece, la data fu calcolata partendo dal presunto giorno di morte di Cristo - il 25 di marzo - ed andando a ritroso di 33 anni, tenendo conto anche dei nove mesi di gestazione di Maria.
Il Natale come lo viviamo oggi, dunque, è frutto di una mescolanza di simboli religiosi e pagani che fanno di questa festa un momento sacro e profano al tempo stesso: solo sotto Natale, infatti, riescono a regnare contemporaneamente tanti buoni sentimenti ed il più frenetico consumismo!
Midi Jukebox :